Stanchi di dichiarazioni al chiaro di luna, tragici amori destinati a durare in eterno, serenate sotto la finestra dell'amato/a?
Bene...mettete pure Baby in un angolo, e lasciatevi trascinare in una storia incantevole, malinconica, divertente, cinica, ironica, imprevedibile, cattiva...in una parola: reale.
Vi presento.....Tom.
Innamorato dell'amore, Tom crede di aver trovato in Summer la sua anima gemella, ma...sarà davvero lei quella giusta?
Prima di presentare al pubblico i due personaggi tramite una voice off che ci accompagna nei momenti salienti della vicenda, il regista Marc Webb realizza un incipit memorabile: una "particolare" dedica a una sua ex fidanzata ci mette in guardia dal fatto che, probabilmente, di storia d'amore non si tratta.
E' piuttosto il percorso affrontato dai due protagonisti a interessare il regista, e di come il corso degli eventi li fa maturare entrambi: in particolare, Webb è interessato a mostrarci il punto di vista di Tom: scelta piuttosto inusuale questa, dal momento che raramente in una commedia romantica è l'uomo ad essere protagonista, diventando elemento di immedesimazione dello spettatore. Eppure, Marc Weeb riesce perfettamente nel suo intento.
Tom vede in Summer la donna dela sua vita; Summer, al contrario, non crede nell'amore, "pura invenzione", e preferisce non dare etichette al loro rapporto, preferisce "cogliere l'attimo", affidarsi al caso...e que sera, sera.
Due visioni dell'amore completamente diverse, dettate da esperienze e scelte di vita differenti, eventi vissuti, subiti e assorbiti dai due, che li hanno segnati in passato e che li hanno resi quello che ora sono: da una parte una persona fiduciosa, speranzosa, disincantata; dall'altra una cinica, scettica e disillusa.
Ciò che colpisce di questo film è l'originalità della rappresentazione, a partire dalla cronologia degli avvenimenti, non lineare, ma che ci viene mostrata attraverso flashback-flashforward che oscillano dal giorno 1 al giorno 500 e che, sebbene all'inizio disorientino, ci permettono man mano di capire la storia tra i due: ciò rende il tutto più dinamico, in un alternarsi di eventi comico-umoristici da un lato, più profondi e seri dall'altro.
Proveniente dall'eterogeneo mondo dei video musicali, Webb rende la visione del film affatto monotona, ma brillante e dinamica, attraverso l'inserto di contaminazioni di generi, quali il musical, l'utilizzo di tecniche particolari quali split-screen (in un meraviglioso confronto tra aspettativa-realtà davvero toccante), animazioni, videoclip-documentario (con un riferimento ad "Harry ti presento Sally").
Non mancano inoltre citazioni ed omaggi ai grandi film del passato, in primis "Il laureato" ( come un film può cambiarti la vita...), ma anche riferimenti al "Settimo sigillo" di Bergman o al cinema francese di J.L. Godard.
Il tutto, accompagnato da una colonna sonora costituita da artisti vecchi e nuovi, passando dalla voce cristallina di regina Spektor, al ritmo scoppiettante degli Hall & Oates, al senso di rivalsa scaturito dall'ascolto di "Vagabond" dei Walfmother.
Un calderone di ingredienti quanto mai diversi e insoliti, ma nonostante l'azzardo, un accordo finale perfetto.
Capiremo e ameremo Tom, vorremo spaccare piatti fissando il vuoto e urlare in luoghi pubblici assieme a lui, faremo il tifo per lui fino alla fine.
Odieremo Sole, "i suoi capelli anni '60, il suo sorriso, la sua risata..."...o forse no, capiremo anche lei.
Ci immedesimeremo nell'uno e poi nell'altra, e poi di nuovo in lui, finchè non capiremo più da che parte stare.
Perchè l'amore è strano.
Perchè in fondo Summer e Tom sono due facce della stessa medaglia.
Summer & Tom.
Casualità & Destino.